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La Piazza Telematica del Comune di Schio

La Piazza Telematica del Comune di Schio

Schio è un comune di circa 40.000 abitanti in provincia di Vicenza. Qui, nel marzo 2006, è nata Piazza Telematica, uno spazio aperto al pubblico per favorire la diffusione dell’utilizzo di innovazioni tecnologiche e lo scambio di esperienze innovative. Si rivolge sia a coloro che già operano nel settore delle tecnologie, promuovendo occasioni di incontro, approfondimento e cooperazione, che a quanti sentano il bisogno di superare quelle mancanze di competenze che vanno sotto il nome di digital divide e digital disconnect


Coinvolgimento dei cittadini
Il servizio si pone effettivamente come piazza, cioè non solo come luogo di erogazione di servizi ma anche come spazio in cui la comunità si ritrova, mette insieme le proprie risorse e decide collettivamente le strade da seguire, cercando di intercettare l’effettiva domanda dei cittadini. Ed è proprio in base alla loro partecipazione e alle loro richieste, emerse nelle tante occasioni create per renderli pienamente partecipi e attivi, che le proposte sono state via via riconfigurate.
Due risultati tra i più rappresentativi sono stati:
la promozione dei dati pubblici come patrimonio per la cittadinanza. Dopo Merano, Schio, nell’ottobre 2008, è stato il secondo comune in Italia a liberare i suoi dati cartografici rendendoli così disponibili in forma libera e gratuita al pubblico. I dati sono stati presi in consegna dall'associazione italiana per l'informazione geografica libera (GFOSS.it) che li ha messi online sul sito di OpenStreetMap.org, un progetto mondiale che ha come scopo la realizzazione di mappe con licenza d'uso libera. Questo è stato solo il punto di partenza per coinvolgere i cittadini nell’uso e nel miglioramento dei dati disponibili, in modo da correggere eventuali errori presenti, migliorare le indicazioni, tracciare sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta, arricchire la mappa con  punti di interesse che permettano di conoscere, vivere e valorizzare maggiormente il territorio;
la nascita di AviLUG, il Linux User Group dell'Alto Vicentino, costituitosi a settembre 2009 da un gruppo di persone che si sono conosciute frequentando gli incontri organizzati da Piazza Telematica e condividono lo scopo di promuovere e diffondere l'utilizzo di GNU/Linux, un sistema operativo libero, e del software libero in genere. Da allora, si riuniscono ogni martedì sera in un locale messo a disposizione dall'Amministrazione Comunale per condividere la loro passione e offrire i servizi di una vera e propria Officina Linux a chiunque voglia passare a questo sistema operativo, oltre a organizzare altri momenti di approfondimento e ad aderire a iniziative nazionali o mondiali come il Linux Day e il Software Freedom Day.

Queste iniziative, molto sociali, denotano la filosofia che sta alla base di Piazza Telematica: mostrare come un uso consapevole della tecnologia porti non all'isolamento ma all'apertura verso l’altro e alla condivisione di conoscenze, interessi e passioni.


Formazione permanente
Il digital divide non è un problema soltanto tecnico, che si risolve possedendo oggetti che consentano di connettersi a Internet. È una questione molto più ampia, che mette in gioco una miriade di aspetti tra loro correlati: l’educazione e la formazione permanente, l’analfabetismo tecnologico, le abilità intellettuali e pratiche degli individui, delle minoranze e dei disabili, la padronanza dell’innovazione tecnologica, la produzione di contenuti, la qualità della vita, l’inserimento nel mondo del lavoro, la capacità di partecipare attivamente alla nuova economia, la ricerca e lo sviluppo. Prioritaria è dunque la creazione di competenze, attraverso un ventaglio di azioni di formazione, istruzione, creazione e condivisione del sapere, in una prospettiva di lifelong learning. In fase di progettazione si riteneva che un servizio come Piazza Telematica potesse interessare principalmente una fascia di età giovane e dunque teoricamente più incline alle nuove tecnologie. Grande si è dimostrata invece la voglia di imparare da parte delle persone più mature, che sentono effettivamente il peso dell'analfabetismo tecnologico. Si è dunque agito su diversi fronti:
incontri pubblici. Dal 2006 al 2010 sono state organizzate 83 serate all'interno della rassegna “I mercoledì della Piazza Telematica”, cicli di incontri divulgativi per avvicinare anche le persone meno esperte e far riflettere sulle nuove tecnologie in senso generale. Temi tecnici (ad es. virtualizzazione, cablaggio strutturato degli edifici, audio professionale con Linux) ma anche argomenti divulgativi, di tipo trasversale (innovazioni tecnologiche di vario tipo di cui è frequente sentir parlare nei media, come il digitale terrestre), filosofico (spunti e chiavi di lettura sulle tecnologie e il loro uso, ad es. “Cultura TecnoTerritoriale e promozione sociale” o “Il computer sostenibile”) e sociale (i risvolti più o meno problematici legati alle tecnologie, ad es. “Second Life: è possibile avere anche una seconda vita virtuale?” o “La parte abitata della rete”). Il grosso impegno organizzativo profuso ha permesso di creare una vasta rete di contatti, che permettono ora di “limitare” il lavoro al supporto attivo a incontri e manifestazioni promosse dalle realtà sul territorio e all'organizzazione diretta dei soli eventi di un certo respiro;
corsi di alfabetizzazione informatica. L'aula corsi, anche per sensibilizzare sui temi del consumo critico dell'informatica, è stata realizzata riutilizzando i pc dismessi dagli uffici comunali, sui quali è stato installato, a parte il sistema operativo con licenza OEM, solo software libero. Come docenti, ogni estate vengono coinvolti alcuni studenti delle classi quarte degli istituti superiori cittadini, opportunamente individuati grazie alla rete di conoscenze che si è instaurata nel tempo, che svolgono un periodo di cinque settimane di stage presso l'amministrazione. La scelta si è rivelata molto efficace, in quanto ciò permette di agire contemporaneamente sia sul fronte della formazione informatica dei frequentanti il corso, sia su quello della crescita e della responsabilizzazione dei ragazzi, che si ritrovano a sperimentare sulla loro pelle un ruolo opposto a quello a cui sono abituati durante il periodo scolastico. Oltre ai corsi estivi, partiti nel 2007 e riproposti ogni anno, l'iniziativa si è estesa ai mesi invernali con il coinvolgimento dei Consigli di Quartiere, presso  le cui sedi viene allestita un'aula corsi temporanea utilizzando dei pc ugualmente recuperati da dismissioni. In questo caso i docenti sono individuati tra gli abitanti del quartiere, ma spesso è capitato che si siano riproposti alcuni ragazzi dello stage estivo, entusiasti dell'esperienza;
PT Lab. Dedicati a coloro che non partono da zero nell'uso del pc, i laboratori sono incontri di un paio d'ore dedicati a delle tematiche specifiche, come, ad esempio, l'uso dei motori di ricerca, i social network, gli acquisti su Internet;
consulenza informatica. Durante gli orari di apertura al pubblico, presso Piazza Telematica è possibile trovare un supporto per risolvere i piccoli problemi informatici che spesso, per i neofiti, sono insormontabili.

Un riconoscimento particolare va all‘operato dei relatori degli incontri, alcuni noti a chi frequenta blog di settore (ricordiamo, tra gli altri, Sergio Maistrello, Gianluigi Cogo, Giovanna Sissa, Antonio Sofi e il collettivo Kai Zen), altri semplici frequentatori, tutti resisi disponibili a titolo gratuito per raccontare agli altri ciò che li appassiona. L’impostazione data al servizio che si fonda sulla scelta di strumenti liberi, sul coinvolgimento dei cittadini e sulla sostenibilità, porta a una situazione in cui le persone partecipano alle iniziative proposte non attirate da prospettive economiche e monetarie, ma spinte da motivazioni sociali come il far parte di un gruppo, condividere un’ideale, instaurare legami con altre persone: è la cosiddetta economia del dono. Essa trae origine dal Potlatch, un rituale in uso tra i nativi americani, per il quale essenziale non è conservare e ammassare beni, bensì dilapidarli.


Connettività
In Piazza Telematica e nelle immediate vicinanze si naviga gratuitamente in wireless (con limitazione nell’utilizzo giornaliero in termini di tempo, traffico e banda) già dal 2006. Grazie ad un sistema basato esclusivamente su software libero e sfruttando il cablaggio in fibra ottica che unisce tutti i palazzi comunali e gli istituti superiori cittadini, gli hotspot si sono poi diffusi alle principali piazze, agli edifici pubblici maggiormente frequentati e alla cittadella degli studi. Agli utenti che richiedono l'account presso Piazza Telematica o Informagiovani, si sono aggiunti nel 2009 tutti gli iscritti alla biblioteca civica, che sono stati autorizzati ad accedere con le credenziali della propria tessera. È di questi ultimi mesi, infine, l'abilitazione di tutti gli studenti di due scuole superiori, a cui seguiranno poi tutti quelli delle rimanenti sette. I cittadini, residenti e non a Schio, abilitati alla navigazione sono attualmente quasi 47.000.
Info su http://www.piazzatech.it/openlayers/hotspots/hotspots.html


Sportello per il pubblico
-navigazione Internet gratuita dai pc fissi o dal proprio portatile;
-utilizzo degli applicativi (dal software per la produttività personale agli strumenti di videocomunicazione, tutti open source), con possibilità di stampa;
-assistenza per navigazione su Internet, utilizzo del software in dotazione, configurazione del dispositivo per l’accesso wireless;
-supporto e consulenza per dubbi in ambito informatico;
-consulenza su Linux e applicativi open source, con distribuzione di materiale informativo e di CD con distribuzioni Linux e raccolte di software libero da provare.


Piazza Telematica: informazioni di servizio
Comune di Schio, servizio Informagiovani
Via Pasini 27 - 36015 Schio (VI) - Tel. 0445 691457 - Fax 0445 691436
www.piazzatech.it   - info@piazzatech.it
Orari di apertura: Lunedì, Giovedì 14.30 - 19.00; Mercoledì 10.00 - 13.00


Tania Fabrello

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