Web 2.0 e open source: Venezia ci prova col servizio GEOscuole
La georeferenziazione delle scuole e la digitalizzazione di tutte le relative informazioni per gli utenti dei servizi scolastici è uno dei temi portanti del Progetto ELI4U. A tu per tu con Elvio Pozzana, Direttore della Direzione Politiche Educative e Sportive del Comune di Venezia
1. Le attività previste nell’ambito di ELI4U si collocano all’interno di un disegno più ampio di governo del territorio? Quali le motivazione che hanno portato a sviluppare prioritariamente questa progettualità?
La sfida del Comune di Venezia è stata l'adozione delle potenzialità e dei principi ispiratori del web 2.0 ed è stato coniato “Amministrare 2.0”.
Collaborare, comunicare, dematerializzare: questi tre verbi stanno alla base del cambiamento promosso dal Comune di Venezia nei rapporti con i cittadini e i propri dipendenti. Una rivoluzione che ha rotto i ruoli tradizionali, valorizzato le competenze individuali e messo a disposizione le conoscenze. L'obiettivo è quello di far diventare la PA una rete sociale fatta di partecipazione attiva e dinamismo interattivo. Non a caso il manifesto dell’innovazione della città di Venezia recita tra i suoi primi punti: la rete è il luogo in cui risiede la conoscenza collettiva; tutti partecipano alla costruzione della conoscenza; le procedure e la filosofia del web 2.0 trasformano i favori in diritti. Piattaforma tecnologica ideale di questa svolta è stato l'open source, che consente l'utilizzo in rete di software e la condivisione del dato in un formato libero da schemi proprietari. Per innovare la PA si deve partire dal dipendente pubblico. Se nella vita privata possiede cellulari di ultima generazione, interagisce su web, usa il VoIP, chatta, allora il pubblico dipendente può trasferire al lavoro le competenze informatiche e tecniche di cui si avvale quotidianamente nel privato. La prima e più famosa piattaforma “creata” assieme a Venis Spa nel 2008 è stata Iris (Internet reporting information system): si tratta di un servizio online per la segnalazione dei bisogni di manutenzione urbana da parte dei cittadini e dei turisti. Dalle buche stradali alle barriere architettoniche, dal verde pubblico all'illuminazione: attraverso Internet il cittadino può inviare richieste di intervento alla Pubblica Amministrazione in modo diretto e istantaneo, indicando il problema riscontrato, il luogo esatto da segnare sulla mappa, e domandarne la risoluzione. L'accesso al sistema può avvenire da un qualsiasi pc o da palmari e cellulari. Le segnalazioni, che possono essere arricchite con fotografie, vengono automaticamente inoltrate agli uffici o organi competenti che provvedono a fornire una risposta. L’iter della segnalazione è sempre disponibile online. Il cittadino assume quindi un ruolo attivo, può monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento della pratica ed essere “giudice” sulla velocità di risoluzione del problema da parte del Comune. Non solo: grazie alla visualizzazione di tutte le segnalazioni viene data massima trasparenza all’azione amministrativa, con tempi e responsabilità certe. Le nuove tecnologie hanno consentito un accesso non mediato a uffici e servizi, favorendo la collaborazione fra cittadinanza e governo locale per la soluzione di problemi quotidiani.
2. Il progetto GEOscuole è molto complesso, anche dal punto di vista infrastrutturale. A che punto sono i lavori?
Il tutto appoggia su di una dorsale di banda larga di proprietà dell'Amministrazione Comunale nata per mettere in rete le proprie sedi, scuole e uffici sparsi su tutto il territorio che, ricordo, essere “particolare”. Oltre alle sedi comunali sono state rilegate le sedi delle due Università cittadine (Ca' Foscari e IUAV) e altri Istituti di ricerca e fondazioni culturali. Inoltre sparsi per la città storica e di terraferma sono stati installati 200 hot spot per dare la possibilità ai residenti e ai “city users” di navigare gratuitamente (mentre i turisti pagano). Il progetto, per quanto riguarda i finanziamenti messi in gioco (circa 12milioni di euro), è arrivato quasi alla fine: nel corso dei primi mesi del 2012 daremo banda larga e wifi alle isole della laguna... per il futuro c'è da fare... il tutto dipenderà dalle risorse finanziarie a disposizione.
3. Sono state previste delle attività di coinvolgimento degli stakeholder nella progettazione e realizzazione del servizio?
Questo progetto ha tre attori principali con ruoli precisi e fondamentali: l'Amministrazione Comunale unitamente a Venis S.p.A che cura gli sviluppi informatici, le Scuole Statali del territorio comunale e gli utilizzatori finali delle informazioni. Il Comune di Venezia, oltre alla titolarità del progetto, ha il compito di rendere disponibili gli strumenti hardware e software in grado di fornire le informazioni pertinenti alle attività scolastiche. Tuttavia senza i soggetti che creano queste informazioni secondo le necessarie scansioni temporali, il progetto non può raggiungere gli obiettivi posti. E' per questo che sono state coinvolte inizialmente sette istituzioni scolastiche statali del territorio con le quali, dopo aver presentato il progetto, si sono definiti i principali items informativi per la costruzione dei siti da agganciare successivamente alla piattaforma georeferenziata. Certamente dopo aver attivato il progetto, non solo con sette istituzioni scolastiche ma con tutte quelle del territorio, ci sarà un coinvolgimento degli utilizzatori finali per capire se la massa informativa resa disponibile risulti pertinente ai loro bisogni.
4. Quali prospettive per il progetto nel dopo ELI4U?
E' evidente che il progetto ELI4U fa parte in modo accentuato di quelli che tanto servando non servantur, non solo per l'obsolescenza delle tecnologie, ma soprattutto per la sua insita struttura; infatti fondamentalmente si tratta di una cornice, di una interfaccia all'interno della quale si devono porre i contenuti la cui validità è data non da ogni elemento preso singolarmente, ma dall'insieme. E' un po' come il dolce “millefoglie” la cui bontà deriva dal mescolarsi dei gusti. Senza alterare lo spirito del progetto che “riferisce” le informazioni ad un territorio - e chi meglio della scuola è inserito in un territorio? - si tratta di creare mappe tematiche, arricchire sempre di più la massa informativa, calibrandola a seconda delle esigenze. Altro aspetto fondamentale sarà quello di aprire in modo sistematico il colloquio anche “con” gli utilizzatori finali e garantire il colloquio “tra” gli utilizzatori.
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